Gianluigi Rosa – nazionale italiana ice sledge hockey

E’ uno dei più forti difensori a livello mondiale. ha 25 anni e gioca nelle Aquile Sud Tirol ed è alla sua seconda paralimpiade, stiamo parlando di Gianluigi Rosa che si sta allenando con i suoi compagni al Palaghiaccio di Fondo. Sentiamo cosa ci ha detto oggi in hotel:

La preparazione per le paralimpiadi

Gianluigi Rosa“Siamo qui a Fondo ad allenarci in preparazione per Sochi – dichiara Gianluigi Rosa – è la mia seconda paralimpiade, la prima è stata quella di Vancouver; sono uno dei giovani della squadra, anche come carriera perchè sono subentrato nella squadra da appena sei anni nonostante ci siano giocatori come il capitano che hanno iniziato alla paralimpiade di Torino 2006″.

Gianluigi Rosa futuro dello sledge azzurro

“Gigi Rosa è il futuro dello ice sledge italiano – afferma Massimo Bernardoni, referente per gli sport paralimpici della federazione italiana sport ghiaccio – E’ uno dei giocatori più forti al mondo, è un difensore e ha nella fisicità il suo lato forte ma comunque possiede anche una tecnica di prim’ordine. C’è da dire che è un ragazzo generoso che si sacrifica per la squadra e sarà sicuramente il perno della prossima rappresentativa nazionale”.

Gianluigi Rosa e le Aquile Sud Tirol

“Io sono un giocatore delle Aquile Sud Tirol – continua Gianluigi Rosa – la nostra squadra in rappresentanza dell’Alto Adige, nonostante io sia trentino e qualche altro giocatore sia trentino, abbiamo vinto la settimana scorsa la Coppa Italia con l’ultima partita a Torino. E’ anche una bella preparazione per l’evento paralimpico il campionato italiano perchè ci da la possibilità di affrontare partite sempre intense, specialmente contro il Torino, e abbiamo avuto la fortuna e la preparazione per riuscire a vincere la Coppa Italia anche quest’anno”.

Un combattente vero

E’ un atleta senza paura e dal fisico possente, rompe spesso gli slittini ed è stato in grado di giocare con una mano rotta…

Gianluigi Rosa“Diciamo che io sono specialista nel piegare e rompere slittini – racconta Gianluigi Rosa -Marchiorato, il nostro attrezzista ne sa qualcosa perchè anche all’ultimo mondiale nel giro di pochi minuti mi ha dovuto ricostruire uno slittino da zero, perchè in una delle ultime partite con la Svezia sono riuscito a piegare lo slittino…e dopo avermi sistemato lo slittino durante uno scontro di gioco, dalla foga di entrare in campo ho subito una frattura al metacarpo del pollice della mano destra…”

“Facendo tanti minuti sul ghiaccio e il ruolo del difensore è difficile specialmente nello sledge perchè bisogna sempre avere il giusto tempismo nell’affiancare l’avversario per cercare di fermarlo senza fare fallo, ed ogni tanto, specialmente a grandi livelli dove la velocità e i tempi sono veramente stretti è molto difficile dosare il tutto, la velocità, la curva, bisogna gestire lo slittino e riuscire a prendere il disco e ogni tanto ci scappa qualche botta che gli arbitri non gradiscono – conclude Gianluigi Rosa – però vediamo di fare qualche minuto di più in campo a Sochi!”