Gestire l’alzheimer

E’ possibile vivere serenamente con un paziente affetto da Alzheimer? Qui al Polo tecnologico di Pavia un team di ricercatori sta mettendo a punto un sistema in grado di aiutare le famiglie nella gestione quotidiana della patologia. Andiamo a vedere di cosa si tratta…

Che cosa è Koala

Andrea Lauria“Koala vuole essere la prima applicazione per supportare veramente chi fa assistenza al malato di alzheimer – spiega Andrea Lauria, uno dei fondatori di Koala Italia –  Nasce da un progetto partito qualche mese fà che si rivolge al caregiver familiare quindi a chi vive quotidianamente a fianco del malato di Alzheimer e quindi a quelle persone su cui ricade il costo sociale di questa malattia cronica che coinvolge per anni non solo il paziente ma a tutta una serie di persone e a tutto il contesto che ruota intorno a questo paziente”.

Gli obiettivi

“Gli obiettivi che Koala – prosegue Andrea Lauria – si prefigge sono quelli di rendere la vita del caregiver, quindi delle persone che ruotano attorno al paziente, la più normale possibile perchè noi sappiamo che dal momento in cui la malattia di alzheimer viene scoperta, viene diagnosticata, se da un lato il paziente comincia un percorso di ingravescenza della malattia, dall’altro la vita nella quotidianità delle persone che gli ruotano attorno non può più essere una vita normale. Koala vuole aiutare queste persone a rendere la vita il più normale possibile e rendere il processo assistenziale il più qualitativo e performante possibile per il paziente”.

L’assistenza

Iphone“Gli aspetti dell’assistenza a cui si riferisce sono quelli di base per un malato di alzheimer: la creazione di una routine quotidiana di eventi, che noi sappiamo essere uno degli aspetti più importanti per un malato di alzheimer; il malato deve seguire una serie di eventi quotidianamente il più cadenzati possibile in modo tale da mantenere un contatto con la realtà vero e vivo tutti i giorni. Questo è il concetto di base all’interno del quale vengono poi inseriti gli aspetti più importanti della terapia, da quella farmacologica alla rilevazione dei parametri clinici importanti come la pressione arteriosa o la glicemia, alla creazione di un vero e proprio network assistenziale intorno al paziente…”

Istituzioni come partner

“Tutti i contenuti che faranno parte della versione definitiva di Koala sono stati sviluppati in partnership con delle istituzioni molto importanti e rilevanti da questo punto di vista, su di tutti l’Università di Pavia e la Fondazione Mondino che sono appunto istituzioni leader nella cura e nell’assistenza dei malati di alzheimer, senza dimenticare il Polo tecnologico di Pavia che ci sta dando l’occasione per sviluppare nel miglior modo possibile questo progetto…”

Le prospettive di realizzazione del progetto

Schermata 2014-05-07 a 10.49.17“Il progetto è in fase avanzata di sviluppo per la parte software – spiega Alessandro Aiello, cofondatore di Koala Italia – pensiamo verso la fine dei prossimi due o tre mesi di avere una fase beta, una fase realizzata pronta per il test di questo portale che potrà essere utilizzato, dovrà essere chiaramente testato da addetto ai lavori, da personale specializzato, nei mesi successivi all’estate, quindi immaginiamo nei primi mesi dell’anno prossimo di essere pronti con un prodotto che può essere acquistato e scaricato dagli utilizzatori finali”.

I numeri

“I numeri purtroppo sono numeri importanti…se parliamo di Italia abbiamo più di un milione di pazienti, lo sviluppo dei prossimi quarant’anni purtroppo porta a dire che è molto probabile che raddoppino. In Europa da circa sette milioni e probabile che diventino circa quindici e in tutto il mondo sono circa settanta milioni i potenziali utenti…numeri che fanno veramente pensare purtroppo”.

I costi da sostenere

“I costi per l’utente saranno di un euro al mese per tutto l’anno; l’addetto ai lavori avrà invece il costo di due euro al mese e quindi riteniamo che siano accettabili e contenuti, tutto sommato poco più di un caffè…Per il medico di base riteniamo  sia corretto che non debba sostenere costi facendo parte di questo team multidisciplinare, della filiera di professionisti che ruotano intorno a un utente e al paziente… Noi di Koala – conclude Alessandro Aiello – vorremmo che diventasse di facile utilizzo e di grande sviluppo da parte di tutti…”

Ci auspichiamo che i tempi di realizzazione di questo progetto vengano rispettati in modo tale che tutte le famiglie possano avvalersi di questo valido servizio per vivere una vita più serena.