Daniela Colonna Preti – Polha Varese

Daniela Colonna Preti è una delle donne sicuramente più attive nell’ambito della promozione degli sport per disabili. A Riccarda Ambrosi ha raccontato la sua interessante storia durante una visita di Ability Channel presso la Polha Varese, una delle società più importanti degli sport disabili in Italia.

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L’incontro con la disabilità

Riccarda: Siamo alla Canottieri Varese, sullo splendido lago di Varese e ho il piacere e l’onore di essere in compagnia di Daniela Colonna Preti…presidente della Polha Varese e di mille altre cose che ci racconterà lei tra poco… ciao Daniela!

Daniela: Ciao, allora vuoi sapere la storia della mia vita o quasi… Allora…io non c’entravo niente ne con lo sport ne con i disabili e quando mi sono sposata nel ‘82 ho conosciuto un gruppo di ragazzi che facevano sport qui a Varese. Il presidente della Polha mi ha invitato ad andare a vedere ed io cosi ho cominciato…sono andata ha vedere i loro allenamenti e mi sono innamorata di questi ragazzi che avevano una marcia in più…si parla  di tanti anni fà quindi non era cosi come adesso il mondo dello sport per i disabili…

Riccarda: Non ancora così conosciuto….

Daniela Colonna PretiDaniela: non così conosciuto e cosi  tecnologico… c’erano cosi tante cose che erano ancora tutte da inventare… infatti mi ricordo che una delle sfide maggiori era quella di riuscire a farsi vedere, di riuscire a far sapere alle persone cosa si faceva, non c’era internet, non c’erano i computer e quindi era tutta una battaglia pioneristica; c’era però tanta voglia, io ho visto in questi ragazzi una vita, una vitalità che mi è piaciuta; dico la veri che mi annoiavo, sono stata laureata in scienze biologiche poi mi sono sposata… mio marito non voleva che lavorassi! Peggio per lui perchè  quello che ho fatto da quel momento in poi è stato più che un lavoro anche se non era retribuito. Ho iniziato ha dare una mano come accompagnatrice, come volontaria, nei vari settori che c’erano e ho imparato a capire insomma cos’era questo mondo e dare una mano secondo le mie possibilità. Sono passati tanti anni e le cose sono migliorate.

I mille ruoli di Daniela Colonna Preti

Riccarda: Sei qui con diversi ruoli…

Daniela: In questo momento sono presidente della Polha Varese sono team leader  dell’Armata Brancaleone, che è la nostra squadra di ice sledge hockey, sono presidente del Panathlon Club Varese, ancora fino alla fine di quest’anno, e sono stata per tanti anni anche consigliere  e vicepresidente del Comitato Italiano Paralimpico in Lombardia, referente dell’atletica…diciamo che ho cercato di dare una mano ovunque servisse. In questo momento sono anche nella Consulta Nazionale dello ice sledge hockey, che è il movimento che comunque è nato qui a Varese e quindi  continuo a sentirlo un pochino mio.

Riccarda: Quindi donna super-impegnata in mille attività, complimenti! io volevo sapere in specifico cos’è  la Polha Varese e che cosa fa sul territorio.

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La Polha Varese

Daniela: allora la Polha Varese è una polisportiva nata nel 1982 e dà l’opportunità ai ragazzi disabili di fare attività sportiva. Noi siamo centro di avviamento allo sport paralimpico riconosciuto dal Cip; siamo l’unica realtà di questo tipo in provincia di Varese e in Lombardia ne esistono soltanto tre. Con questo nuovo assetto che ha il Cip da qualche anno abbiamo dovuto stipulare sette affiliazioni sportive con sette Federazioni Olimpiche e Paralimpiche  per far fare ai ragazzi che fanno agonismo le varie attività sportive che praticano e quindi siamo a tutti gli effetti una società ciclistica, una società della federazione sport ghiaccio, una società di ping- pong e tennis tavolo, una società che fa nuoto paralimpico, eccetera… insomma le discipline che facciamo sono tante a livello agonistico: dal 1984 in poi abbiamo avuto 21 ragazzi convocati in nazionale e alle paralimpiadi, che sono un bel numero, e quindi abbiamo ragazzi sia paralimipiadi estive e invernali quindi come diciamo spesso dall’avviamento all’agonismo fino alle paralimpiadi, che sono un obiettivo  di tanti ragazzi, ma non l’un unico obiettivo…l’importante è esserci sul territorio, essere ben radicati, noi abbiamo la fortuna di essere stati i primi a nascere ma anche i primi a instaurare tanti rapporti di collaborazione con le scuole, con gli enti locali, con le altre associazioni, per cui in questo momento sul territorio c’è tanta attività per i disabili e non la fa soltanto la Polha: sappiamo di aver contribuito proprio a creare uno substrato fertile, però le attività sono molte…

L’atleta disabile è il protagonista

dcp02Daniela: Per noi è l’atleta, il ragazzo disabile, il protagonista, qualunque sia lo scopo con cui viene ha fare sport o si rivolge a noi. Infatti io parlo spesso dello sport come scusa, come mezzo per riuscire comunque a rimpossessarsi o impossessarsi di una vita diversa. Ogni ragazzo ha la sua storia … c’è un pò una  diatriba  nella nostra associazione: ci chiediamo ogni tanto  se è meglio diventare disabili o se è meglio essere nati con una disabilità; certamente il carattere, la famiglia vogliono dire…è una bella domanda…. Io penso che alla fine, forse, diventare disabili…se uno prima aveva una bella vita è meglio perché c’è un ideale e qualche cosa per cui tornare…tanti dei ragazzi che sono nati con la disabilità, soprattutto quelli di una certa età, che hanno fatto collegio, che hanno avuto tante privazioni, tante frustrazioni fan fatica a liberarsene…comunque noi cerchiamo di capire qual è l’obiettivo di ciascuno e soprattutto con l’amicizia , la forza del gruppo, la compagnia cerchiamo di dare le risposte  che servono.

Riccarda: Anche perché al di la dello sport come dicevi tu si creano queste amicizie queste cose poi  talmente belle che poi continuano e possono essere solo che di grande aiuto…

Un aiuto anche dalla famiglia

Riccarda: quindi direi un ottimo lavoro, un buon lavoro, tanto lavoro da fare Daniela ma tu vedo che sei bella forte e con voglia…

Daniela: a me piace moltissimo, temo di avere un pò trascurato i miei tre figli, io ho tre figli. Resta sempre  in fondo alla lista mio marito, i miei tre figli che però hanno condiviso e condividono…

Riccarda: ma sono sicura che capirebbero anzi che ti capiscono perfettamente…

Daniela: si ma condividono con me queste scelte in tanti momenti, le viviamo insieme e mi hanno permesso veramente di dedicarmi a questa cosa che io, sono egoista lo dico, a me veramente piace, mi da tanta soddisfazione e non pensavo, come dicevo prima sono laureata in scienze biologiche,  non immaginavo neanche di aver potuto fare una cosa di questo tipo…

Riccarda: le possibilità della vita sono infinite. Allora tanti auguri e in bocca al lupo per tutto il lavoro da fare!

Daniela: crepi!

Tutto lo staff di Ability Channel ringrazia Daniela Colonna Preti per la collaborazione ricevuta in occasione delle riprese effettuate presso la Polha Varese.