Andrea Chiarotti – Capitano della Nazionale Italiana Ice Sledge Hockey

Andrea Chiarotti giocava e si allenava in serie A nella squadra del suo paese, Val Pellice…un grave incidente in cui ha perso una gamba non gli ha impedito di continuare a giocare a hockey nella squadra dei Tori Seduti di Torino.

Andrea Chiarotti e l’Hockey

Andrea Chiarotti“La mia avventura hockeistica – racconta Andrea Chiarotti – nasce da piccolino a Torre Pellice, perchè era naturale giocare a hockey perchè era lo sport del paese, Subito dopo l’incidente sono stato contattato da un gruppo di amici che voleva fare una squadra amatoriale…così mi sono avvicinato all’hockey su ghiaccio come allenatore…abbiamo fatto questa squadra…poi è arrivato Massimo darin a Torre Pellice ad allenare la serie A, mi ha chiesto se volevo fare il suo aiuto allenatore e ho accettato e da lì la mia carriera è andata avanti sino a diventare io stesso l’allenatore della squadra di A2 negli anni immediatamente prima di Torino 2006”.

2003: nasce la nazionale paralimpica

Nel 2003 il Comitato Italiano Paralimpico che doveva creare una squadra nazionale da portare alle paralimpiadi di Torino 2006 si rivolse proprio ad Andrea Chiarotti per portare avanti questo progetto…

Schermata 2014-01-22 a 14.30.59“Fino al 2003 in Italia non si era mai parlato di sledge hockey – spiega Andrea Chiarotti – mi hanno contattato in qualità di tecnico e io, poi, essendo disabile, avendo visto quali erano le differenze tecniche dopo i primi raduni e i primi allenamenti che abbiamo fatto con le squadre di Varese, di Torino e Alto Atesine, ho voluto sedermi sullo slittino per vedere appunto quali erano queste differenze e la tipologia deò modo di fare i passaggi che era completamente diverso dall’hockey in piedi…e nel momento in cui mi sono reso conto che mi piaceva moltissimo giocare, anche qui torna in ballo Massimo Derin con il quale ero rimasto in contatto, l’ho chiamato e gli ho chiesto se voleva venire ad allenare la squadra perchè io volevo già smettere per poter giocare…Lui è arrivato e da quel momento i miei compagni mi hanno chiesto se avessi voluto fare il capitano e da allora non ho più smesso…”

Andrea Chiarotti portabandiera a Sochi 2014

Da sempre Andrea Chiarotti è il capitano della squadra nazionale, è l’amico di tutti, è colui che tiene unita la squadra…sarà il portabandiera della delegazione italiana alle paralimpiadi di Sochi.

Schermata 2014-01-22 a 14.30.29“Essere il capitano mi fa un immenso piacere – prosegue Andrea Chiarotti – è sempre stato bellissimo per me, in passato ho anche parlato con alcuni dei giocatori più bravi e rappresentativi di questa squadra, dell’eventualità che qualcuno di loro lo facesse al mio posto anche perchè mi ero già tolto la soddisfazione a Torino 2006, le paralimpiadi in casa, e quindi prima di Vancouver 2010 avevamo affrontato l’argomento. Tutti hanno detto no, no, no…rimani tu…rimani tu…quindi questa cosa mio ha fatto un grandissimo piacere…perchè non è che io proponendo loro di voler fare il capitano volessi rinunciarci perchè non mi divertiva o non mi onorava la cosa…adesso poi è arrivato questo ulteriore riconoscimento, quello di fare da portabandiera alle paralimpiadi di Sochi, e anche in questo caso il riconoscimento e il mio personale ringraziamento va alla squadra, io mi sento semplicemente il rappresentante di tutti loro. E’ ovvio che si parla di me, sono io che la porterò la bandiera, ma – conclude Andrea Chiarotti – la porterò a nome di tutti loro e a rappresentare il nostro movimento…”

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