Abbattimento Barriere Architettoniche: Fiaba Onlus

L’associazione nazionale Fiaba Onlus si occupa da sempre dell’abbattimento barriere architettoniche per facilitare la vita quotidiana delle persone disabili. Il Presidente, Commendator Giuseppe Trieste, ti spiega l’attività dell’associazione.

Abbattimento Barriere Architettoniche: l’Associazione Fiaba

Fiaba nasce come Fondo Italiano Abbattimento Barriere Architettoniche, ma da oltre dieci anni sta anche lavorando per abbattere le barriere culturali che in realtà sono molto più rigide nelle nostre menti per creare un ambiente che sia in grado di accettare tutti, ognuno per la propria diversità. Non esistono persone disabili e normodotate, esistono solo persone che vengono da qualunque parte del mondo che si portano appresso le proprie diversità, i loro momenti di gioa e di dolore. Da bambini a quando si diventa anziani è un percorso di vita disseminato di ostacoli, noi cerchiamo di aiutare le persone a convincersi che possono superarli con maggiore facilità.

Abbattimento Barriere Architettoniche: le iniziative di Fiaba

Fiaba Onlus  ha creato una rete di protocolli con tutte le Istituzioni, da quelle centrali a quelle locali, in tutto il territorio nazionale, con gli ordini professionali, perchè la progettazione viene fatta da architetti, ingegneri e geometri che si occupano di questo settore e da tutte le persone che si occupano della materia. “Nei migliaia di comuni che abbiamo in Italia ognuno pensa a modo suo, invece dobbiamo seguire la linea del buon senso, del buon padre di famiglia: quando si realizza qualcosa deve poter essere utilizzato da tutte le persone. Questo in genere non viene fatto…noi vediamo dei design stupendi, delle cose progettate che sono bellissime, ma in realtà una cosa è bella e utile quando l’uso da un comfort alle persone…la qualità percepita di qualunque cosa noi usiamo…spesso sentiamo sentire a delle donne che hanno comprato una bellissima cucina che però nell’uso quotidiano è un disastro…invece una cucina meno bella esteticamente ma più pratica diventa un piacere starci, viverci e anche cucinare. Questo succede quotidianamente a casa, in ufficio, sulle sedie dove ci sediamo, sui mezzi di trasporto che utilizziamo…”

Abbattimento Barriere Architettoniche: i mezzi di trasporto e i disabili

“Muoversi con i trasporti oggi è impossibile, sfido chiunque a salire su un treno con una valigia, oppure salire su un autobus in città o su quelli a lunga percorrenza, le navi, gli aerei, immaginimao che ancora oggi nel 2011 abbiamo aerei che vengono costruiti nuovi e che nei bagni non possono andarci tutti”.

Abbattimento Barriere Architettoniche: il Fiaba Day

L’iniziativa più importante è il Fiaba Day, la giornata nazionale per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Nel 2003 è stata richiesta alla Presidenza del Consiglio l’istituzione della giornata nazionale che si celebra dalla prima domenica di ottobre del 2003, quest’anno si farà la nona giornata, e in questa occasione si fa il punto della situazione per valutare che cosa sia cambiato nei precedenti dodici mesi. Questo è un incentivo per le Istituzioni che in genere hanno dei tempi biblici prima di fare qualcosa, di conseguenza vediamo che cominciano a muoversi con più volontà.

Abbattimento Barriere Architettoniche: le “cabine di regia”

Dallo scorso hanno abbiamo creato delle “cabine di regia” che sono provinciali ma che, ci auguriamo, possano diventare regionali poichè molte delle norme sulle barriere architettoniche sono demandate ai governi regionali. Intanto è già importante avere quelle provinciali per avere la “total quality” ovvero mettendo in competizione tutti i comuni di una data provincia, attualmente sono quattro, Pescara, Chieti, Ragusa e Viterbo, per creare il maggior comfort per tutti i cittadini. In questo modo stanno meglio sia i residenti che i cittadini che vengono da fuori…il territorio di un comune deve essere tutto confortevole, dal bar al giornalaio, alla passeggiata per il paese, l’albergo e così via…se c’è poi la cortesia, la gentilezza, l’educazione degli abitanti, dei negozianti…sono tutta una serie di elementi che elevano la qualità percepita di chi frequenta l’ambiente. Se i cittadini ne fanno un loro modo di essere, staranno meglio loro e avranno anche i benefici del turismo che si sposta più volentieri, uno che deve andare a fare un congresso sceglierà un dato comune piuttosto che un altro”.

Abbattimento Barriere Architettoniche: quando nasce l’idea dell’associazione

“L’idea di Fiaba viene dopo 40 anni di esperienza…ho avuto un incidente 50 anni fa e per mia fortuna sono stato “adottato” dagli invalidi di guerra a Roma che avevano appena fatto le Paralimpiadi del 1960…avendo io solo dodici anni mi hanno avviato all’attività sportiva. Sono quindi cresciuto in un ambiente molto positivo, dove le sfide erano quotidiane…e mi hanno dato nel 1965 l’opportunità di andare a disputare i campionati del mondo a Londra. All’epoca facevo nuoto e atletica leggera, vinsi cinque medaglie d’oro…ho ben ripagato gli invalidi di guerra.

Nel 1970 lo sport era privilegio degli invalidi di guerra e degli invalidi del lavoro, Inail, che però avevano tagliato i fondi. Io mi sono mosso per convincere le associazioni ad andare avanti e a trovare i soldi, andando a fare la ricerca degli sponsor, inventandomi di fatto un lavoro… Così è iniziata l’Anspi, l’associazione nazionale sport paraplegici, e a spese nostre e degli sponsor abbiamo continuato a rappresentare l’Italia in campo internazionale…il nostro intento era stimolare il Coni al riconoscimento della associazione, ma il vero ostacolo erano le federazioni sportive che non ci riconoscevano come veri e propri atleti. Nel 1976 abbiamo costretto l’allora Presidente del Coni Mario Pescante a venire alle Paralimpiadi in Canada, dove per la prima volta gareggiavano i non vedenti e gli amputati, e in quell’occasione si convinse del valore dei nostri atleti.

Abbattimento Barriere Architettoniche: Anthai

Con le Paralimpiadi del 1980 ho chiuso con l’attività sportiva e ho lanciato Anthai per la tutela della salute delle persone con disabilità, perchè quando una persona gode di buona salute può pianificare una vita professionale, familiare e sociale. Anthai, che ancora esiste, ha fatto da trampolino di lancio per Fiaba onlus…noi vedevamo delle persone con disabilitià fisiche e sensoriali, ma alla base c’era comunque la persona che poi si esprimeva in base alla propria capacità…negli anni 90 ci siamo convinti ancora di più che parlavamo di persone con pari diritti e dignità…Fiaba onlus è nata proprio con questo obiettivo, di dare alle persone l’opportunità di esprimersi liberamente in base alle proprie capacità all’interno di un ambiente costruito a misura d’uomo. Basta che da domani mattina i progettisti comincino a fare cose senza barriere architettoniche.