A 200km/h con la protesi: Giovanni Aranciofebo

A 200 km orari con la protesi: la storia su due ruote di Giovanni Aranciofebo.

La protesi in moto

E’ da 5 anni che sono disabile, ho avuto un incidente sul lavoro e ho perso un braccio, ma la passione per la moto l’ho sempre avuta.
Purtroppo dopo l’incidente questa passione è calata un po, perché ero cosciente che non potevo più portarla. Poi ho conosciuto Emiliano e con la sua associazione ho avuto la possibilità di poter ritornare in moto. – ci racconta Giovanni Aranciofebo – Mi sono fatto fare una protesi speciale con dei comandi particolari e sono riuscito ad andare in moto, con un po di paura ma alla fine ce l’ho fatta.

Divertirsi prima di tutto

Questo è un messaggio per mia mamma (CIAO MAMMA GUARDA COME MI DIVERTO), perché poverina lei è un po cardiopatica, quinti ogni volta che devo andare a gareggiare non le dico nulla.

Qui la cosa più importante è entrare in pista e divertirsi. Io cerco di migliorarmi sempre perché con i miei adattamenti sono costretto a staccare molto prima per avere il tempo di frenare e scalare le marce, è quindi quelli dietro di me vanno più veloci. – ci spiega Giovanni Aranciofebo –  Però l’importante è divertirsi, la posizione non conta. Il fatto di poter andare in moto, stare sulla griglia e finire la gara per me è già una grande vittoria.

L’ansia

Ci sta un po di ansia quando ti devi preparare, mettere la tuta, andare in griglia, aspettare il via, controllare la frizione per non far spegnere la moto, ma poi una volta che sono partito passa tutto.
Paura no, oramai tanto mi sono fatto male. Se cado ho una percentuale in meno di farmi male, tanto oramai il braccio mi manca…

La moto di Giovanni Aranciofebo

Questa è una normalissima Yamaha 6. Ho spostato l’acceleratore da destra a sinistra con la leva del freno. La frizione è normale, una leva sovrapposta a quella del freno, tagliata in modo che con due dita posso frenare e con le altre schiacciare la frizione.  – Giovanni Aranciofebo ci spiega come funziona la sua moto mentre ce la mostra.

Ieri ho visto il foglio delle prove e la velocità era di 202km/h. Un tempo di 2m14s con un coefficiente di disabilità 2.09. Per la prima volta che giro a Vallelunga è un buon tempo.

L’unico obiettivo che ho è partecipare a tutte queste manifestazioni per disabili per dimostrare sia in Italia che all’estero che anche i ragazzi disabili possono partecipare a delle gare.