Lo sport mi ha cambiato la vita – Federica Maspero – Decisamente Abili

Il terzo incontro di “Decisamente Abili”, il progetto sulla disabilità pensato dall’amministrazione del Comune di Trevignano Romano, ha visto come ospite d’onore Federica Maspero, amica di Ability Channel ed atleta paralimpica di atletica leggera piena di passione ed energia.

Una persona incredibile 

Ognuno di noi ha tantissime risorse, ma è libero arbitrio di ciascuno tirarle fuori, perché se non si vuole farlo nemmeno il Padre Eterno può aiutare. In questo senso io non ho la pretesa di insegnare niente a nessuno – ci dice Federica

Federica ci ha parlato della sua storia di prima, della malattia – commenta la Dott.ssa Rita Murri – del dopo, della cosiddetta “riabilitazione alla vita” e poi dell’essere medico. Quindi lei ha riletto tutto da quest’altro punto di vista e poi ancora ci ha aggiunto l’essere atleta. E’ una persona vulcanica, incredibile. 

E’ un’esperienza nuova per me – racconta la Dott.ssa Chiara De Waure – non mi era mai capitato di assistere ad una testimonianza di questo genere, è stata molto forte, toccante, tanto che anche io ero quasi con le lacrime agli occhi. Un incontro che ha suscitato in me energia positiva nel vedere la vita attraverso un’altra chiave di lettura rispetto a quella che siamo abituati ad utilizzare. 

Il lago accoglie lo sport paralimpico  

Trevignano mi ha dato una grande accoglienza ieri sera ed oggi ho avuto la fortuna di trovare una bellissima giornata! Il lago è bellissimo ed anche partecipare a questo evento è stato davvero piacevole anche perché ho visto molta partecipazione da parte delle persone, molto interesse per l’argomento che abbiamo toccato. 

Mi hanno chiesto com’era la Federica prima e la Federica dopo, ecco da marzo 2011, quindi dal momento in cui ho iniziato a correre, ho avuto una trasformazione che sta continuando tutt’ora alla ricerca di un nuovo equilibrio con tante scelte nuove e diverse sotto tutti i punti vista, lavorativo, privato, sportivo. A me lo sport ha cambiato la vita, ma credo realmente che questa possa essere un’esperienza valida per tutti – conclude Federica