Spazio Vita Niguarda – Giovanna Oliva

Il cinema, la pet therapy, il counselling psicologico, l’arte-terapia, la musico-terapia, il laboratorio di informatica, sono tutte attività che caratterizzano la quotidianità, il tempo libero. Attività che anche una persona con disabilità può sviluppare.

Giovanna Oliva, Presidente del Centro Polifunzionale Spazio Vita Niguarda, ha raccontato ai microfoni di Ability Channel in cosa consiste questa realtà, un mondo fatto di opportunità, divertimento, passione e condivisione. 

Sviluppare abilità diverse

Il fatto di essere in carrozzina certamente non limita la possibilità di esercitare queste attività del tempo libero, e io credo che la qualità del tempo libero concorra a dare un’impostazione migliore alla propria vita sociale.

Spazio Vita è una cooperativa sociale formata da persone volontarie come me e che hanno vissuto anni in carrozzina, e persone strutturate che avevano lavorato all’interno dell’Unità Spinale.
Insieme abbiamo creato questa cooperativa sociale nel 2013, la Cooperativa Spazio Vita Niguarda, proprio perché c’era un grande bisogno di spazio, le persone che facevano parte dell’associazione (sia i soci ma anche persone esterne) che avevano bisogno di formazione e informazione erano aumentate, e così abbiamo pensato di sviluppare queste attività di natura psico-sociale non più solo rivolte a degenti dell’Unità Spinale ma anche a tutte le persone che dal 2002, cioè l’anno di inaugurazione dell’Unità Spinale, sono presenti sul territorio e che hanno ugualmente bisogno di essere accompagnate e supportate.

La storia di Giovanna Oliva

Io ero sulle strisce pedonali insieme a mio figlio, ebbi questo incidente e da lì la mia vita fu sconvolta, e questa è la lesione midollare. Un evento così traumatico, così casuale, così improvviso, così violento va a sconvolgere la tua vita in maniera irrimediabile, la tua vita e quella di chi ti sta intorno, la tua vita familiare, lavorativa, amicale e in una frazione di secondo, nel pieno della mia vita a quarant’anni mi ritrovai a rendermi conto di giorno in giorno che avrei dovuto convivere con una carrozzina per il resto dei miei anni.

Ma tutto l’amore che ho ricevuto all’interno del Niguarda durante il mio anno di riabilitazione mi ha spinto a fare quello che avevano fatto gli altri ed essere io un esempio per gli altri.

La realizzazione di un sogno

Di recente il Comune di Milano ha riconosciuto Spazio Vita come CAD – Centro di Aggregazione Disabili – e quindi tutte le persone con disabilità della città metropolitana possono afferire alla nostra struttura ed usufruire dei nostri servizi in forma assolutamente gratuita.

Abbiamo voluto chiamare questo spazio “Spazio Vita” proprio perché qui si vuole vivere, si vuole andare avanti a vivere. E’ uno spazio multidisciplinare dove tutti possono afferire e passare il proprio tempo libero in una situazione di serenità e di inclusione sociale.

Per me è la realizzazione di un sogno che pensavo così remoto e che invece è diventato realtà, una realtà viva, vivace, una realtà che sempre di più concorrerà a cercare di eliminare questo stigma e queste barriere mentali e strutturali che nonostante tutto quello che si dica esistono ancora radicate in tanti di noi.