Marco Pusinich dimostrazione con la pistola

Marco Pusinich grande tiratore italiano che ha partecipato alle paralimpiadi di Londra è qui con noi a Gitando.all dove la Fispes ha organizzato delle simulazioni di tiro a segno, ma cerchiamo di conoscere più da vicino chi è Marco Pusinich.

Marco Pusinich e il tiro a segno

Marco Pusinich 2“Mi sono avvicinato a questo sport guardando le paralimpiadi di Pechino del 2008 in tv – racconta Marco Pusinich – e ho visto che chi vinceva le medaglie era davvero felice…Fin da piccolo mi era sempre piaciuto sparare con carabine e pistole per cui mi sono deciso a provare. Ho iniziato con la carabina ma poi ho scelto la pistola perchè è più comoda per me. E’ una bella sensazione soprattutto perchè io faccio tre specialità, 10mt, 25mt e 50mt. Prendere il bersaglio a 50 mt quando lo vedi a mala pena ti da soddisfazione dire Ok! Ce l’ho fatta! Non fisicamente ma mentalmente è bello…”

Premere il grilletto

“In quel momento – confessa Marco Pusinich – passano un sacco di cose a cui però non devo badare perchè a più cose penso e peggio è. Il tiro a segno non è fisico perchè non ci si muove ma è mentale e più distrazioni hai nella testa e peggio è”.

Le disabilità adatte al tiro a segno

“A questa disciplina possono partecipare tutti – spiega Marco Pusinich –  A parte la pistola dove se non si ha la possibilità di poterla tenere in mano non si può partecipare, però ho molti amici tetraplegici che sparano con la carabina che hanno degli appoggi e dei supporti”.

Perchè il tiro a segno

“Ci sono vari fattori positivi per avvicinarsi al tiro a segno: il primo perchè se sei come me che non vuoi fare fatica e non vuoi sudare è il miglior sport; secondo perchè è uno sport in cui ci si diverte; terzo perchè è uno sport dove non devi metterti in confronto con nessun altro ma solo con te stesso. Ogni volta è un avventura, dove devi batterti ogni giorno come nella vita, e – conclude Marco Pusinich – dove devi sempre vincere”.

Il simulatore

Marco Pusinich“Questo è un simulatore che si usa per vari esercizi, c’è il computer che ti insegna quanto tempo stare fermo, come posizionarti con la pistola nel momento prima dello sparo. In questo caso non sparo a nulla, sparo solo un puntino rosso che è un laser che simula lo sparo, perchè serve solo per esercitarsi e non per fare punteggio. Il primo passaggio è il concentramento e la sistemazione, dopo di che la preparazione e l’alzata della pistola, posizionarsi sulla zona di mira, lo scatto e dopo c’è la discesa…”