Laboratorio musicale Spazio Vita Niguarda – Valentino Boni

Valentino Boni, responsabile del Laboratorio Musicale Spazio Vita Niguarda, ci ha spiegato quali sono le attività che caratterizzano il laboratorio, chi sono le persone che vi prendono parte e quali sono gli obiettivi del corso. 

La musica

La musica è importante nella mia visione, ma devi avercela dentro. Io sono un musicista, per la musica è la componente fondamentale della vita, ma non mi aspetto che lo sia per tutti.

Il laboratorio

Il laboratorio di musica è impostato da quest’anno, quindi da inizio 2016, in modo più didattico rispetto a quello che AUS (Associazione Unità Spinale) proponeva negli anni precedenti. A questo lavorano quattro musicisti professionisti e semi-professionisti che ricoprono il ruolo effettivo di insegnanti di musica, ognuno specializzato in uno o più strumenti, che quindi possono lavorare con i nostri ragazzi impartendo sia nozioni prettamente teoriche che tecniche sullo strumento che poi ogni ragazzo che partecipa al nostro laboratorio può scegliere.

Nelle due ore di laboratorio settimanali previste offriamo la possibilità di imparare le basi tecniche della chitarra, soprattutto elettrica, basso elettrico, piano, voce, e poi ci avvaliamo di uno strumento particolare che è il SoundBeam, uno strumento specificatamente concepito per permettere anche a persone con capacità motorie residue basse di suonare e integrarsi all’interno di un gruppo musicale.

L’aspetto ricreativo e anche socializzante del nostro laboratorio è il focus, il cuore centrale del nostro progetto, che è un progetto dedicato all’inclusione.

Il gruppo era unico, abbiamo avuto un gruppo unico composto da persone provenienti dal territorio e persone ricoverate in ospedale, che era di fatto una classe mista nella quale avevamo persone con disabilità e gradi motori molto diversificati, maschi, femmine, bambini, adulti, anche di età abbastanza avanzata.

A ottobre 2016 abbiamo suddiviso il laboratorio di musica in due momenti, un primo momento di avviamento alla musica e un secondo momento che è un corso più avanzato dedicato alle persone che frequentano il laboratorio da un anno a questa parte, e che quindi conoscono già diverse nozioni, che hanno già pronto un repertorio come band sul quale possono lavorare per poi portarlo al di fuori dell’ospedale attraverso degli eventi.

Qui si è tutti uguali, e questo è l’aspetto più importante in assoluto, prima ancora di suonare bene, prima dell’imparare a suonare, del saper stare sul palco. Prima di tutto si è qui, tutti valgono lo stesso e tutti devono metterci impegno; questo è per noi fondamentale.