Italia Under 22 WheelChair Basket – Sabri Bedzeti

Ha iniziato a giocare a basket solo quattro anni fa e dopo pochissimo tempo è diventato il miglior marcatore della Nazionale Under 22. E’ nato in Macedonia e si è trasferito da bambino con la famiglia in Italia ed ha subito un’amputazione a causa di un incidente stradale. Ti presento Sabri Bedzeti. 

L’allenatore

Il mio rapporto con il coach è buono perché mi sa prendere, mi capisce, sa cosa voglio, quindi il nostro è un buon rapporto. 

La prima carrozzina da basket 

La mia prima carrozzina da basket l’ho fatta un anno fa e sto usando ancora quella. Mi ci trovo abbastanza bene, ci ho preso confidenza anche se devo ancora imparare ad usarla come si deve. 

La prima partita 

La mia prima partita è stata con il Santo Stefano ed il mio coach del club Roberto Cericioli mi ha fatto giocare anche se pochi minuti. Mi ricordo che ero agitatissimo ma è stata un’esperienza bellissima che non scorderò mai in vita mia. 

Il primo canestro 

Il primo canestro mi è costato, proprio di soldi! Comunque, il primo canestro va sempre pagato, qualcosa bisogna offrire alla squadra e lo faccio con molto piacere. E’ sempre bello fare il primo canestro. 

L’allenamento

Mi alleno abbastanza, tante ore per tutta la settimana tranne il Sabato e la Domenica. Faccio due allenamenti al giorno, mi alleno tante ore. 

La cattiveria 

La cattiveria è quella cosa che devi tirar fuori in ogni partita sennò ti buttano giù, perché se non alzi la testa c’è sempre l’avversario che ti può sottomettere. Devi essere sempre aggressivo senza mollare mai, né in difesa né in attacco. 

L’idolo sportivo

Non ci sono campioni a cui mi ispiro, io cerco di fare il mio, cerco di migliorare, di rubare qualcosa da tutti, un movimento, un palleggio, un tiro, un po’ di tutto.

Il basket 

Il basket è quella cosa che mi fa sfogare, che nel momento in cui sono in campo non mi fa pensare a nient’altro se non avere la palla, giocare, spingere e stare con la squadra.

Il futuro 

Il futuro per ora è vincere i Mondiali di Toronto e poi bisogna pensare al Campionato con il club, che è importante anche quello. Appena finito questo europeo ci concentriamo subito sul Campionato. 

La maglia azzurra 

La maglia azzurra è quella cosa che non devi tradire, che devi portarti sempre in testa, per la quale devi lottare e fare tutto. E’ quello che rappresenti, e che io non deluderò mai.