Equipe psico-sociale Niguarda – Franca Tagliabue

L’Assistente sociale Franca Tagliabue ci ha spiegato in cosa consiste la sua attività presso Spazio Vita Niguarda, che cos’è l’equipe psico-sociale e di cosa si occupa, chi ne fa parte, a che tipo di bisogni risponde e a chi è rivolta. 

L’equipe psico-sociale

La difficoltà maggiore che si trova ad affrontare la persona dopo la dimissione è proprio quella di riuscire anche ad utilizzare al meglio tutte le risorse che ha a disposizione ed il mondo dei servizi, e spesso questo non è così facile. 

L’assistente sociale, lo psicologo ed altri operatori intervengono insieme alla persona in quell’area definita psico-sociale. L’idea era quindi quella di valorizzare queste figure costituendo un’equipe che permettesse dei momenti di incontro e di confronto proprio sull’attività che i singoli professionisti svolgono. 

A chi si rivolge

Quest’equipe risponde ad un bisogno duplice, il primo legato alle necessità della persona e del suo contesto familiare, l’altro è quello di riuscire a mediare con tutta la rete di servizi con cui poi la persona si deve confrontare per attivare il suo progetto di vita.
C’è la dimensione dei gruppi, dell’intervento individuale, di quello familiare, ci sono i gruppi di mutuo auto-aiuto che sono una risorsa molto importante che viene condotto appunto da operatori che fanno parte dell’equipe psico-sociale e poi c’è quello che è l’intervento diretto legato ad un’area di competenza specifica che va ad agire su una necessità più particolare. 

Lavoriamo con le persone sia durante il ricovero in Unità Spinale, sia con le persone che sono state dimesse anche da diversi anni. Si tratta di due situazioni molto diverse perché la persona che si trova ancora ad affrontare durante il periodo di ricovero tutta una serie di problemi legati al ricostruirsi, ripensarsi e riprogettarsi in una dimensione diversa ai quali si aggiunge un aspetto di gestione burocratica che comunque è importante per gettare le basi per quello che verrà dopo, vive un percorso diverso da chi viene aiutato e accompagnato verso una progettualità di dimissione. Dopo si tratta di andare a recuperare e valorizzare tutto quello che la persona può mettere in gioco una volta tornata a casa perché con il tempo le persone cambiano, la vita cambia e quindi anche le richieste che arrivano a noi ed il modo che possiamo avere noi di rispondere. 

La stessa situazione viene vista e viene vissuta in modo diverso dalla persona o dall’ambiente familiare e quindi anche in questo caso sia la dimensione del gruppo che dell’intervento familiare o individuale sono molto importanti perché permettono di percorrere dei percorsi che a volte sono integrati, a volte paralleli ma permettono comunque una ricomposizione ed un ampliamento dei punti di vista.