#EMY39 Zero Alibi

Abbiamo incontrato Emiliano Malagoli, artista della moto e della vita. Ci ha raccontato la sua esperienza spiegandoci come l’incidente in moto abbia cambiato radicalmente la sua vita, in meglio. Una grande forza di volontà sprigiona da suoi occhi e dalle sue parole, forza che si concretizza nella sua più grande passione: la moto. I momenti bui nella vita ci sono stati anche per Emiliano, ma nessun alibi: bisogna rialzarsi più forti di prima. Zero Alibi ci racconta chi è Emiliano Malagoli.

I sogni

“Sogni ne avevo tanti da bambino, quando avevo 6 anni ho avuto la mia prima moto, andavo a scuola con la moto e mi sentivo avvantaggiato rispetto agli altri che non l’avevano, mi montavo un po’ la testa. Passavo le mie giornate in moto, il mio sogno era diventare un motociclista.”

I primi problemi

“I miei primi veri problemi nella vita li ho avuti a 20 anni, con la morte di mia madre avvenuta dopo 5 anni di malattia, una malattia che ho vissuto pienamente, senza poter far niente. Una delle cose più brutte che ci possono essere nella vita è essere inermi e non poter far niente per le persone che ami.”

Emiliano prima dell’incidente

“Senza nessun velo, posso dire che ero una persona viziata, una persona abituata a spendere tanti soldi, una persona che non pensava ai sentimenti, una persona che non faceva il padre, una persona che a ripensarci adesso, mi faccio schifo.”

Sensi di colpa

“Quando avevo capito che mi ero fatto male per davvero, li ho avuti nei confronti di mio padre, perché avevamo una società di autobus da turismo e una delle cose che ho pensato subito era che lo avevo messo nei guai perché un anno prima avevamo comprato un pullman nuovo, che ci vuole 10 anni per pagarlo, quindi ora come fa mio padre a pagarlo se non posso aiutarlo ad andare incontro a questa spesa. Mi sono sentito in colpa perché quello che aveva creato mio padre, lo aveva creato per me. Sì, pensavo di averlo deluso.”

La paura

“Io ho avuto paura della morte, è stata una paura subito battuta perché ho visto cosa c’è nella morte e ho avuto la fortuna di superarla e di superare la paura. Le paure ci devono essere per poterle sconfiggere.”

L’errore

“L’errore spesso è proprio un’opportunità, bisogna saperla cogliere, bisogna essere bravi a saperla cogliere. Non tutti riescono. Bisogna ricordarsi che le opportunità non vengono tutti i giorni. Dall’errore bisogna saper prendere i lati positivi per ripartire.”

Emiliano dopo l’incidente

L’incidente, grazie a chi mi ha aiutato, da Dio alle mie figlie, a chi mi è stato vicino e tanto ci messo anche del mio, mi ha cambiato talmente tanto, in meglio, che mi ha salvato la vita. Io non so, senza l’incidente, dove sarei adesso, che amicizie avrei adesso, in che situazione, sia famigliare che sociale, potrei essere adesso.”

Il bivio

“Quando ci si trova davanti ad un bivio, bisogna sempre prendere una decisione, qualunque sia, sbagliata o, se hai fortuna, giusta. Più si aspetta a prendere una decisione per qualsiasi cosa, peggio è.”

Lo stato mentale

“Cambiare lo stato mentale è difficile, se non ci riesci da solo puoi essere aiutato da degli esempi, puoi essere aiutato a guardare il bicchiere mezzo pieno, a non piangerti addosso, a rialzarti nonostante le problematiche che puoi avere, a rimetterti in gioco. Queste credo che siano le cose fondamentali per cambiare uno stato mentale negativo.”

Il destino è già scritto?

“Tante volte il destino siamo noi ad indirizzarlo, non dico a deciderlo ma a indirizzarlo in base a determinate scelte: se scelgo una cosa, potrebbe essere che il destino vada in quella direzione, se scelgo un’altra strada, potrebbe essere che vada in un’altra direzione. Al destino ci credo ma fino ad un certo punto, è molto una reazione alle decisioni che noi prendiamo.”

La forza per rimanere in piedi

“La forza di rimanere in piedi nei momenti duri comincia quando pensi il meno possibile al momento duro. Capitano anche a me i momenti duri, cerco di cambiare subito pensiero, anch’io sono un uomo e come tutti se mi metto a pensare solo al negativo non mi rialzo più, mi devo impegnare a trovare sempre lo stimolo per fare la cosa migliore.”

Il  fallimento

“Il fallimento può esserci per uno studente a scuola, per un uomo nel lavoro, per uno sportivo nello sport. Un fallimento può sempre esserci, per errori personali o per delle circostanze, ma bisogna rimettersi in gioco subito altrimenti non ne esci.”

Gli alibi

“Gli alibi sono da evitare possibilmente, spesso invece ci nascondiamo dietro a degli alibi. Anch’io mi nascosi dietro agli alibi quando commisi degli errori. A volte per non affrontare l’ostacolo ti crei degli alibi.”

Cosa serve per ripartire?

“Quello che ci serve per ripartire, più che attorno a noi, sta dentro di noi, perché certe cose sono sempre dentro di noi ma non sappiamo di averle. Quindi bisogna prima andare a pescare le cose che stanno dentro di noi, tutte le forze che abbiamo per ripartire, poi farsi aiutare anche da chi abbiamo intorno che magari non abbiamo mai voluto vedere o non abbiamo mai avuto bisogno di chiedere aiuto. Spesso ci vergogniamo anche di chiedere aiuto.”

Il talento

“Il talento naturale interiore penso di averlo, non so in cosa di preciso. Forse il mio talento migliore è essere me stesso.”

La passione

“Senza una grande passione gli obiettivi non si raggiungono, ci vuole sempre uno scopo per dare il meglio, ci vuole sempre un punto di arrivo. Il punto di arrivo è proprio quello dato dalla passione.”

Il sogno della motocicletta

“Capii che il mio sogno sarebbe stata la motocicletta l’ho capito quando un anno dopo l’incidente sono tornato a correre in moto da disabile, senza un arto. Avevo capito cosa volevo fare nella mia vita, ho capito cosa ero in grado di poter fare per me ma principalmente cosa potevo fare per gli altri.

Ci viene detto: devi farti una famiglia, devi fare le cose più giuste possibili, non cacciarti nei guai, trovare un buon lavoro. Questo è il tuo percorso, però io non la penso così, perché questo pensiero ci blocca, rinchiude la tua vita tra delle pareti, dei muri prestabiliti, invece bisogna sognare, i sogni esistono per essere realizzati.”

Ricominciare si può?

“Quando pensi che veramente tutto sia finito, ti senti nel punto più basso della tua vita, nel campo lavorativo o sportivo, nella scuola o in amore, in famiglia o con i figli, in qualsiasi cosa ti senti che non puoi più rialzarti, sono la testimonianza vivente che può essere un nuovo trampolino di lancio, un nuovo modo di mettersi alla prova, un nuovo modo per dimostrare agli altri come sei fatto, dimostrare a te stesso per primo e poi agli altri, che fino al quel momento ti avevano considerato male, anche giustamente, che si può cambiare, che si può ricominciare da zero, che si può dare tanto se veramente lo vogliamo. Da qualsiasi cosa e spesso dalle cose brutte, possiamo rialzarci e rialzarci più forti di prima, a me e ad altre persone che conosco è successo: quando si tocca il fondo, con l’impegno di mettersi davvero a testa bassa per raggiungere un obiettivo per realizzare un sogno, il sogno lo possiamo raggiungere.”

 

Emiliano nel 2013 ha fondato una ONLUS, Di.Di. Diversamente Disabili, http://www.diversamentedisabili.it/