Assunta Legnante: una mascherina per Papa Francesco

Schermata 2014-10-21 a 16.28.13Nel 2009 perde definitivamente la vista per un glaucoma congenito. Tenta varie operazioni ma senza ottenere nessun buon risultato. Rientra nell’attività sportiva a maggio del 2012 ai Campionati Italiani di Torino. Campionessa europea, campionessa mondiale, medaglia d’oro paralimpica nel getto del peso con il record assoluto di 17,32 metri e quest’anno è anche campionessa europea nel lancio del disco. Assunta Legnante aveva deciso agli ultimi Campionati Societari della Fidal di chiudere la stagione e invece la ritroviamo ai Campionati Societari di Atletica Paralimpica Italiana qui a Rieti.

Obiettivo 18 metri

“Diciamo che si lavora anche per quelli – dichiara Assunta Legnante – però non pretendete troppo. L’impegno non lo nego e non mi tiro mai indietro, però per arrivare a certe misure magari sarà un pò più difficile”.

L’incontro di Assunta Legnante con Papa Francesco

“Un’esperienza bellissima, emozionante – confessa Assunta Legnante – e poi avevo un obiettivo che era quello di regalargli la mia mascherina di Diabolik e ci sono riuscita. E’ venuto lui accanto a me e mi ha chiesto: “Hai qualcosa per me?” Ed io sono riuscita solo a dire: “Sì”, lui l’ha presa e mi ha ringraziato. Ma io sono contenta se le mie parole magari possono aiutare nuove leve a conoscere questo mondo, anche perchè atleti come me alla fine servono anche a questo, oltre che magari appunto a portare in alto il nome dell’Italia”.

Rieti, lo stadio dei campioni

“Sono qui non solo per onorare comunque anche i campionati di Società Fispes, quindi paralimpici, mi fa sempre piacere comunque rivedere tutta la famiglia, perchè noi ci chiamiamo famiglia, noi siamo una grande famiglia, quando andiamo alle grandi manifestazioni come agli ultimi Campionati Europei, veramente siamo una famiglia e quando ci ritroviamo stiamo bene, in questo stadio poi dove hanno gareggiato atleti veramente di livello mondiale, dove anch’io ho già gareggiato in passato e dove ho anche vinto qualche volta, quindi – conclude Assunta Legnante – l’emozione è sempre grande. Grazie a voi!”