Sindrome di Asperger – sintomi e diagnosi

“Il mio cervello è diverso da quello degli NT… i neurotipici…a volte non riesco a capirli soprattutto se intendono qualcosa di diverso rispetto a quello che dicono…” Comincia così la descrizione della Sindrome di Asperger da parte di Adam, un geniale ingegnere inglese, a Beth, una giovane scrittrice, in una scena dell’omonima commedia sentimentale diretta da Max Meyer. “Quelli come me sono molto onesti, gli psicologi pensano a una carenza di immaginazione ma gli psicologi sono per lo più nt… prosegue Adam – Qualche anno fa avrei pensato che anche tu fossi sessualmente eccitata solo perché lo ero io…si chiama cecità mentale…così ho dovuto imparare a chiedere cosa pensano gli altri…”

Sindrome di Asperger

Da questo film, premiato al Sundance festival nel 2009, si evidenzia come le persone affette dalla Sindrome di Asperger abbiano un pensiero neurodiverso: pensano cioè in modo differente perché processano le informazioni in maniera differente; talvolta sembrano antipatici, saccenti, distratti, pigri, disordinati, goffi e perfino maleducati.

Ma quali sono i sintomi di questa sindrome che insieme all’autismo fa parte del gruppo dei disturbi (mentali) dello spettro autistico?

I sintomi della Sindrome di Asperger

Come l’autismo, la sindrome di Asperger si manifesta nell’infanzia ed è caratterizzata da gravi problemi come la capacità di comunicazione e interazione sociale. E’ detta anche Autismo ad alto funzionamento. Di seguito alcuni dei sintomi principali:

  • difficoltà a comprendere il senso di un discorso diverso da quello letterale pur avendo un quoziente intellettivo nella norma o a volte superiore e una capacità di linguaggio sviluppata;
  • limitate relazioni sociali fino all’isolamento;
  • disagio nel gestire l’empatia, mancanza di attenzione verso i punti di vista degli altri (egocentrismo);
  • mancanza di ricerca spontanea e di reciprocità sociale ed emotiva nella condivisione di divertimenti e interessi con altre persone (poca preoccupazione circa la loro reazione di risposta);
  • interazioni goffe con i coetanei e mancanza di comprensione delle norme sociali;
  • scarsa comunicazione non verbale: poca gestualità, contatto visivo assente, anomalie nelle espressioni facciali;
  • postura del corpo sgraziata, anomalie nell’andatura e movimenti impacciati;
  • schemi di comportamento ripetitivi e stereotipati, attività e interessi molto ristretti;
  • movimenti corporei stereotipati e ripetitivi (come agitare mani e dita o altri movimenti), rapidi, ritmici e di imitazione;
  • persistente ed eccessivo interesse per parti di oggetti.

I test per la diagnosi della sindrome di Asperger

diagnosi della sindrome di AspergerL’unico sistema per diagnosticare la sindrome di Asperger è attraverso dei test che si basano su analisi cliniche e comportamentali del paziente e che si riferiscono al D.S.M. IV (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders) stilato dall’American Psychiatric Association. I ricercatori svedesi del Karolinska Institute hanno sviluppato un nuovo test (RAADS-14 screen) per facilitare la diagnosi negli adulti con sindrome di Asperger che è stato presentato alla rivista scientifica “Molecular Autism”.

Scarica questo test, (fonte http://www.molecularautism.com/content/4/1/49) che è puramente informativo e senza alcuna validità scientifica. Se i risultati dovessero in qualche maniera evidenziare una presenza della sindrome sarà allora il caso di rivolgersi a degli specialisti per degli accertamenti più seri e affidabili.

Test sindrome di asperger

La diagnosi è fondamentale per evitare l’incubo di continue ed inutili incomprensioni e per intraprendere un percorso che possa portare ad una vita normale, alla quasi autonomia della persona.

La sindrome di Asperger e i bambini

Asperger e i bambiniI bambini con la sindrome di Asperger sono spesso silenziosi, chiusi in loro stessi e poco reattivi.  Da un lato manifestano una grande capacità nell’elaborazione visiva e dall’altro una debolezza nell’elaborare un’informazione che arrivi a livello uditivo. Non apprendono le regole sociali in quanto non riescono a capire che determinate regole vanno applicate solo in determinati contesti.

A scuola è fondamentale avere insegnanti formati e preparati e al contempo, a causa dei problemi di interazione sociale e degli scompensi di reciprocità, è altrettanto importante informare e sensibilizzare i compagni di scuola.

La cura

Non esiste una vera e propria cura ma un percorso utile che va dall’approccio educativo e socio-relazionale mirato fino alla terapia cognitivo-comportamentale. Sono tante le persone che con grande impegno e riescono ad imparare determinate regole sociali e a controllare i propri stimoli. Spesso sono proprio l’interesse speciale, perseguito con tanta ossessiva determinazione, le particolari doti come una buona memoria eidetica (una variante della memoria visiva e fotografica) ed una notevole velocità nell’apprendimento, che consentono loro di realizzarsi sia professionalmente che nella vita.

 

Articoli correlati

Autismo, viaggiare in aereo diventa più semplice

Disturbi dello spettro autistico

“Il Giardino dei profumi e dei colori” per la cura dell’autismo

Autismo e Lavoro, una MiniGuida per chi assume

Un’app per la diagnosi precoce dell’autismo

Film sull’autismo e il caso De Niro

Autismo e DI: tutta colpa di una proteina

InTandem – Per divertirsi insieme

Rendere un ragazzo autistico autonomo è possibile?

Temple Grandin, la professoressa autistica

 

Video correlati

Canottaggio e autismo, comunicare attraverso lo sport

Fabiana Sonnino – l’Accademia per l’autismo

Scoprire l’autismo

Il canottaggio integrato