La Casa dello sport paralimpico bloccata dalla burocrazia

Presentata alla stampa la cittadella dello sport paralimpico, la nuova casa del CIP, sorta nella zona del Tre Fontane a Roma Eur. Il presidente Luca Pancalli ha illustrato ai tanti giornalisti intervenuti lo stato dei lavori e i tanti impianti già pronti.

 

Un centro unico in Italia dalle immense potenzialità: 7 ettari di terreno su cui sono stati realizzati la piscina, pista di atletica, campi di calcio e calcetto, campi da hockey, uffici, spogliatoi e tante, tantissime altre cose. In attesa di dare il via al secondo blocco di lavori che prevedono tra l’altro il palazzetto dello sport e una foresteria per accogliere atleti e nazionali.

I costi sostenuti

Il costo sostenuto fino ad oggi è stato di 15.715.000 euro grazie ad un mutuo concesso dal Credito Sportivo. Il governo, da parte sua, ha stanziato ulteriori 6,5 milioni di euro per il completamento delle opere.

Un’iniziativa bellissima che però si è arenata di fronte ai soliti problemi burocratici: nel dicembre del 2013 infatti, a lavori già avviati, l’ente EUR ha comunicato al CIP e a Roma Capitale (totalmente ignara della cosa) che il 50% dell’area su cui sorgeva l’impianto era di sua proprietà… 

Quindi?

Casa chiusa… cari atleti non resta che aspettare che i “proprietari” del terreno, ovvero la burocrazia, trovino un accordo; le prime spese di manutenzione e le rate di mutuo intanto vanno avanti…

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