Biotestamento, ora è legge dello Stato

Legge testamento biologicoDopo una lunga attesa, una lunga battaglia guidata dall’Associazione Luca Coscioni ed uno stallo di otto mesi la Legge sul testamento biologico è stata finalmente approvata dal Senato con 18’ voti favorevoli, 70 contrari e 6 astenuti. Il testo, che aveva ricevuto l’ok della Camera lo scorso 20 marzo, non ha subito modifiche.

Il testo di legge

Il testo di legge, che è il risultato di una sintesi di una decina di proposte normative depositate alla Camera, è diviso fondamentalmente in due parti:

  • Consenso informato: rappresenta l’atto su cui si fonda la relazione di cura e fiducia tra medico e paziente della quale, se il paziente lo desidera, fanno parte anche i familiari. Come previsto dall’articolo 1 della Costituzione nessun trattamento sanitario e nessuna diagnosi può essere iniziato o proseguito senza il consenso libero e informato espresso in forma scritta (o con dispositivi informatici) o dai genitori in caso di minorenni. Il paziente ha il diritto in ogni momento di rivedere le sue decisioni e revocare qualsiasi tipo di intervento di natura assistenziale incluse idratazione e nutrizione artificiali;
  • Disposizioni anticipate di trattamento: attraverso le quali ogni persona maggiorenne, capace di intendere e di volere, potrà descrivere le proprie volontà circa le cure ed i trattamenti sanitari (compre e nutrizione e idratazione artificiali) che accetterebbe o rifiuterebbe nel caso in cui a seguito di un incidente o di una malattia non fosse più cosciente. Le Dat sono vincolanti per il medico (che quindi è esente da responsabilità civile o penale) e sono sempre revocabili in qualsiasi momento. Tali volontà devono essere redatte e autentificate da notaio o altro pubblico ufficiale o da un medico dipendente del Servizio Sanitario Nazionale o convenzionato. Nel caso in cui le condizioni fisiche del paziente non lo consentano, possono essere espresse attraverso videoregistrazione.

Il testo passa adesso nelle mani del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che dovrà firmarlo per la promulgazione.