Autismo sintomi, quali sono

autismo sintomi 01Riconoscere i sintomi dell’autismo è spesso molto difficile: in una fase iniziale infatti spesso vengono scambiati o confusi con quelli di altre patologie. L’autismo è una patologia neurologica invalidante che colpisce prevalentemente bambini di sesso maschile manifestandosi intorno al secondo/terzo anno di vita. Le cause non sono ancora ben note.

Autismo sintomi

L’autismo determina una condizione psicopatologica per la quale un bambino non riesce a stabilire rapporti con gli altri, è come una separazione tra il proprio vissuto e la realtà esterna con la quale perde contatto.  

E’ possibile riconoscere un bambino autistico attraverso alcuni sintomi caratteristici, di tipo comportamentale:

  • non prende confidenza con gli altri ed ha difficoltà ad aprirsi anche con i genitori
  • preferisce la solitudine ed è diffidente
  • non guarda le persone negli occhi
  • è indifferente ai sentimenti più elementari ed a qualsiasi tipo di ritualità o convenzione sociale
  • spesso mostra comportamenti immaturi ed è privo della fantasia dei bambini
  • ripete ossessivamente concetti o parole, oppure a volte è in grado di sviluppare sorprendenti capacità mnemoniche.

Come ho scoperto l’autismo infantile

Chiara Milizia è mamma di un bambino autistico. Ha raccontato la sua storia in un bellissimo libro dal titolo “Mamma disabilitata” il cui ricavato è stato devoluto per sostenere la creazione di un centro estivo per bambini affetti da questa patologia. Ascolta dalle sue parole come ha scoperto che suo figlio era autistico.

Lo spettro autistico

L’autismo fa parte del gruppo dei Disturbi dello Spettro Autistico di cui fanno parte anche:

  • Sindrome di Asperger
  • Sindrome di Rett
  • Disturbo Pervasivo dello Sviluppo Non Altrimenti Specificato (PDD-NOS)
  • Disturbo Disintegrativo dell’Infanzia.

Recentemente però da questo elenco si tende ad escludere la Sindrome di Rett e il disturbo disintegrativo dell’infanzia.

I disturbi dello spettro autistico colpiscono le persone in modo differente variando da una lieve ad una grave sintomatologia, e si caratterizzano per una compromissione grave e generalizzata nella capacità di comunicazione e di interazione sociale. Sono inoltre associati a comportamenti inusuali, ripetitivi o stereotipati, ed a un’alterata capacità immaginativa.

Autismo e sindrome di Aspenger

In base a quanto scritto sul Manuale statistico e diagnostico dei disturbi mentali (DSM-IV) l’autismo e la Sindrome di Asperger appartengono entrambi ai Disturbi Pervasivi dello Sviluppo.

A differenza della persona autistica che presenta un ritardo mentale, un individuo affetto dalla Sindrome di Asperger (detta anche autismo ad alto funzionamento) ha un quoziente intellettivo nella norma o, a volte, superiore e una proprietà di linguaggio sviluppata.

Come l’autismo la Sindrome di Asperger ha esordio nell’infanzia e provoca grave disagio nel gestire l’empatia (la capacità di comprendere a pieno lo stato d’animo altrui) e le relazioni sociali il che comporta serie difficoltà nell’interazione col mondo circostante.

I sintomi dell’autismo e i problemi per le famiglie

Autismo sintomi – I vari sintomi ed i disturbi accusati dalle persone con autismo, configurano per le famiglie differenti gradi di difficoltà e di oneri assistenziali che cambiano in funzione dell’età e del livello di gravità della malattia. In ordine crescente riportiamo i comportamenti critici indicati con maggiore frequenza:

  • Disturbi del sonno
  • Difficoltà di apprendimento
  • Isolamento sociale
  • Non autosufficienza
  • Iperattività ed eccitabilità
  • Comportamenti ripetitivi
  • Aggressività e autolesionismo
  • Disturbi di comunicazione che è il disagio maggiormente indicato da circa il 40% dei casi.

La difficoltà della diagnosi dell’autismo

autismo sintomi Nell’indagine condotta dal Censis-Fondazione Cesare Serono è emersa la difficoltà nel fare diagnosi di questa malattia. Nella maggior parte dei casi il percorso è lungo e complesso. I primi sospetti relativi alla presenza di un disturbo psichico sono stati rilevati dalla famiglia nell’80% dei casi, in genere durante il secondo anno di vita. La quota più ampia del campione (quasi il 46% dei casi) ha dovuto attendere tra 1 e 3 anni per avere una diagnosi certa. Un elemento che mostra di aver giocato un ruolo non secondario nella diagnosi della malattia è rappresentato dal livello di istruzione della famiglia: più basso è questo livello, maggiore è la difficoltà di percezione della presenza di questa patologia.

Per approfondire i dati di questa indagine vai al sito www.fondazioneserono.org.

Le cause dell’autismo

autismo sintomi Autismo sintomi – I ricercatori californiani dell’Autism Center of Excellence (Università della California), hanno scoperto che la malattia inizia a svilupparsi nel grembo materno attraverso alcuni difetti nelle prime fasi dello sviluppo della corteccia cerebrale (quando il cervello prende forma e le diverse famiglie di neuroni si organizzano in strati connettendosi tra loro). A questa tesi si è arrivati attraverso uno studio condotto sul cervello di bambini autistici e sani, pubblicato sul New England Journal of Medicine.

Durante lo sviluppo fetale la corteccia cerebrale umana si organizza con un processo complesso in cui le cellule fetali si spostano e prendono la propria posizione finale organizzandosi a formare sei strati di cellule. Ciascuno strato cellulare si differenzia dagli altri assumendo una ‘identità genetica’ precisa che resta immutata fin dopo la nascita e che quindi si può riconoscere facilmente analizzando un pool di geni ad hoc. In seguito al confronto tra l’identità genetica dei neuroni della corteccia di cervelli di bambini (tra i due e i 15 anni) sani ed autistici deceduti, sono emerse spiccate differenze: nel cervello autistico sono ‘visibili’ con l’esame genetico dei frammenti di corteccia non organizzati correttamente nei sei strati cellulari. Questi frammenti di corteccia dal mancato sviluppo si localizzano in regioni del cervello già note per avere un ruolo nell’autismo.

La corteccia cerebrale umana gioca un ruolo centrale in meccanismi o funzioni mentali cognitive complesse come pensiero, coscienza, memoria, concentrazione, linguaggio.

Alcuni studi recenti condotti dagli scienziati della Columbia University dimostrerebbero una correlazione tra autismo ed esposizione delle donne in gravidanza ai pesticidi come il Ddt.

Come gestire una persona autistica

autismo sintomi Sulla base dell’esperienza clinica, i trattamenti psicologici, pedagogici e sociali, e in generale la terapia riabilitativa precoce, rappresentano una delle poche strategie che si sono dimostrate più efficaci per contrastare i disturbi delle persone autistiche, insieme alla terapia cognitiva comportamentale che è indicata tra le linee guida dall’Istituto Superiore della Sanità.

Non esistendo una terapia farmacologica specifica per l’autismo, i farmaci disponibili sono mirati essenzialmente alla gestione dei sintomi e dei comportamenti che mettono in maggiore difficoltà la famiglia. Questo spiega il motivo per cui il ricorso ai farmaci risulti più frequente nelle persone con maggiore età.

La psicoterapeuta Marina Collacchi, responsabile di un centro diurno a Roma per bambini autistici, ti spiega l’importanza dell’educatore

La scuola svolge un ruolo centrale nella gestione di questi ragazzi sfortunati, ma le ore di sostegno fornite dagli educatori e dagli assistenti alla comunicazione sono insufficienti e disomogenei nel territorio. La tipologia e la gravità dei sintomi che caratterizzano i disturbi dello spettro autistico comportano per le famiglie un carico assistenziale estremamente gravoso. L’assistenza infatti nella maggioranza dei casi è affidata alla famiglia con un conseguente impatto rilevante sui progetti, sulle scelte di lungo periodo e sulla qualità della vita.

L’indagine Censis – Fondazione Cesare Sarono

autismo sintomi

La Fondazione Cesare Serono in collaborazione con il CENSIS ha realizzato un indagine sull’Autismo che ha coinvolto 302 famiglie di altrettante persone colpite da questa malattia. Le famiglie hanno determinato il campione di ricerca e sono state reclutate dall’Associazione nazionale genitori soggetti autistici con la collaborazione della Fondazione Marino.

Ad essere intervistati sono stati nella quasi totalità i genitori di persone con autismo: nel 72% dei casi la madre, nel 23% il padre. Le persone colpite da autismo incluse in questo studio si distribuiscono in varie fasce di età che corrispondono alle diverse fasi della vita.

Sintesi dei risultati della ricerca

I ragazzi malati di autismo, fino a 7 anni frequentano la scuola d’infanzia e nel 45%  dei casi la scuola elementare.
Dagli 8 ai 13 anni, nel 68% dei casi frequentano la scuola elementare e nel 28% la scuola media di primo grado.

Tra i 14 e i 20 anni il 50 % dei ragazzi colpiti da autismo frequenta la scuola secondaria di 2° grado. Mentre nella stessa fascia di età il 14% comincia a stare in casa o in un istituto specializzato.

Superati i 21 anni , il 50% delle persone autistiche frequenta un centro diurno. Il 10% riesce a trovare un lavoro compatibile e il resto sta prevalentemente in casa.