80 disabili nel mondo del lavoro grazie a UILDM

Progetto PlusChe il disabile possa essere considerato una risorsa è una convinzione che ha sempre accompagnato la nostra linea editoriale. La storia è ricca di personaggi che hanno lasciato una traccia  importante nella nostra vita, basti pensare a Stephen Hawking, il grande scienziato recentemente scomparso, di cui si è ricordato il suo immenso contributo alla scienza e alla conoscenza. Ed è su questa linea che si è mossa UILDM, l’Unione italiana lotta alla distrofia muscolare, che recentemente si è classificata al primo posto nella graduatoria del primo bando “unico” previsto dalla riforma del Terzo Settore con il progetto PLUS, volto a promuovere l’inserimento dei disabili nel mondo del lavoro.

Il progetto PLUS

Si tratta di un’iniziativa finanziata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che ha stanziato una somma di poco inferiore a 580.000 euro che vedrà 80 disabili di 16 regioni italiane (5 per ogni regione) inseriti in un percorso formativo professionale della durata complessiva di 18 mesi, incoraggiandoli e supportandoli nell’avviamento al mondo del lavoro.

I partecipanti dovranno essere già in età adulta e seguiranno un percorso così articolato:

  • corso di formazione professionale di 40 ore mirato a promuovere l’autonomia personale e sociale e ad acquisire una modalità lavorativa e relazionale adeguata;
  • attività di tirocinio di 30 ore;
  • inserimento lavorativo di almeno 6 mesi presso un’impresa, una cooperativa, un’organizzazione o un ente pubblico che avrà dato adesione.

Successivamente è prevista la creazione di uno sportello di accoglienza e di ascolto, gestito autonomamente dai disabili con l’obiettivo di fornire sia consulenze professionali che assistenza all’inserimento nel mondo del lavoro. 

Il progetto PLUS, come ha dichiarato il presidente di UILDM Marco Rasconi, vuole  «promuovere le pari opportunità e contribuire alla riduzione delle disuguaglianze affinché assumere una persona con disabilità non rappresenti solo un obbligo di legge ma una vera e propria risorsa».

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